A un anno e nove mesi leggevo e
scrivevo nelle mie due lingue madri, italiano e inglese.
A tre anni leggevo
anche tedesco e francese.
A sette anni mi sono diplomato e due mesi dopo ho
condotto una ricerca sulle formule gaussiane di quadratura.
A nove anni
sono entrato a Cambridge e a undici mi sono laureato.
Nel frattempo
pubblicavo saggi sulle equazioni esplicite di congruenza, sullo spazio di
Hilbert e sui campi ciclotomici, e imparavo il mandarino, l’ebraico, il tamil,
l’arabo, l’hindi e l’urdu, che sono simili ma usano due alfabeti diversi.
A
dodici anni tenevo un corso al Trinity College sulla teoria dei campi e mi
specializzavo in fisica delle particelle.
A quattordici anni, sette mesi e sette giorni sono morto.
